Delegare servizi online: quando e perché

Volgiamo ormai verso la fine dell’anno ed è ora di rivedere i piani per quello nuovo.

Hai già creato il tuo planning o continui a procrastinare?
Se ti senti sopraffatta dal lavoro e oberata dai mille impegni, forse è arrivato il momento di delegare.

Già, perché dare servizi online in outsourcing ti farà sentire meno scarica e più attenta agli obiettivi del tuo core business.

Come si prende la decisione di delegare servizi online

Quando si parla di delegare servizi online ci sono sempre mille perplessità legate a una non-conoscenza reale di ciò che si nasconde dietro al verbo “delegare”.
Infatti, troppo spesso si arriva ad affidare a qualcuno parte delle nostre attività quando siamo esauste, sfinite e non abbiamo quindi una lucida visione d’insieme.

La delega, invece, deve avere un approccio ragionato. Perché è innanzitutto fondamentale trovare una persona di cui ci fidiamo e, per stabilire un rapporto basato sulla fiducia, ci vuole tempo.
Naturalmente oltre all’affidabilità, una caratteristica da cercare in un collaboratore/collaboratrice è la compatibilità. Ognuno di noi ha il suo carattere e anche per entrare in empatia con i collaboratori ci vuole del tempo.
Come vedi è necessario fare le opportune ricerche e testare il lavoro condiviso.

A chi delegare servizi online

Quando realizzi che è bene non sobbarcarsi più carichi di lavoro del dovuto, arriva il momento di cercare un’Assistente Virtuale.
Un’AV può aiutarti in diversi modi, a seconda delle sue specializzazioni e delle tue necessità. Io, ad esempio, mi occupo di aiutare le imprenditrici e le libere professioniste a liberare il loro tempo e ottimizzarlo curando per loro aspetti legati all’ambito amministrativo o contabile, l’ambito organizzativo e la gestione della comunicazione online e relativi contenuti sul blog, sui social e nelle newsletter (puoi consultare la mia pagina dei servizi per approfondire).

Insomma sicuramente un’Assistente Virtuale può essere la soluzione ai tuoi problemi.
Ti consiglio la lettura dei miei precedenti articoli sulla figura della Virtual Assistant in Italia, del modo in cui può esserti utile e degli altri servizi che puoi richiedere.

A cosa serve delegare servizi online

Mi è capitato che mi chiedessero perché fosse necessario delegare servizi online.
Sulla delega credo di aver già ampiamente parlato sia in quest’articolo sia in molti precedenti; sul perché i servizi debbano essere svolti online la risposta è molto semplice.
Probabilmente starai pensando che saresti più tranquilla ad avere una collaboratrice fisicamente vicina, in modo da potervi confrontare spesso sull’andamento delle attività.
Comprensibile.
Ma.
Questo ti comporterà, ovviamente, dei costi importanti, dalla sede che ospiterà la tua assistente ai costi dovuti ad un’assunzione, per non parlare di tutto il resto.

Questi costi vengono totalmente abbattuti nel momento in cui scegli di collaborare con un’Assistente da remoto.
Puoi confrontarti con lei ogni volta risulti necessario grazie ai software di comunicazione e quelli di project management.

Quindi, a cosa serve delegare servizi online? Serve ad aumentare la tua produttività.

A proposito di produttività

Come dicevamo, delegare a qualcuno una parte del tuo lavoro aiuta a concentrarti di più sui tuoi focus e ad essere, appunto, più produttiva.
E come farlo? Grazie a tanti tool disponibili sul web.

Klaviyo

Iniziamo la nostra solita carrellata di strumenti di lavoro da remoto con una piattaforma dedicata ai possessori di e-commerce.

Klaviyo, infatti, è un software che ti aiuta a gestire il marketing della tua azienda online.
Sappiamo tutti molto bene quanto sia fondamentale oggi l’email marketing e Klaviyo è lo strumento giusto per creare una connessione con il tuo pubblico.

Il suo piano base gratuito permette di avere fino a 250 contatti e inviare fino a 500 email.
Nei suoi piani a pagamento, che sono tanti e variano in base al numero di contatti che si vogliono inserire, ha moltissime funzionalità.

Offre la possibilità di esaminare davvero tante informazioni sul consumo e le abitudini dei tuoi clienti, si integra con altri strumenti di e-commerce e puoi personalizzare le newsletter.
Infatti, oltre al bagaglio fornito dal software, puoi modificare i contenuti con il sistema drag and drop, facilissimo da usare.
Altra funzione molto utile è la segmentazione dei target.
Klaviyo suddivide il pubblico in base alle operazioni di acquisto, di lettura delle newsletter creando delle liste specifiche che a loro volta si possono personalizzare, in modo da creare campagne di marketing sempre più profilate.
Insomma, Klaviyo non è solo uno strumento di email marketing ma, grazie alle integrazioni che si possono combinare, è un potente tool per la riuscita del tuo negozio online.

Shareist

Passiamo adesso al versante Social.

Naturalmente ti serve una piattaforma che ti aiuti a snellire le procedure: ricerca, creazione contenuti, immagini, pubblicazione. Se poi devi comunicare le tue idee ad una collaboratrice o un team devi essere estremamente precisa per far sì che gli altri capiscano prima di tutto cosa e come comunicare sui tuoi canali social.

Bene, shareist ti corre in aiuto perché innanzitutto ti dà la possibilità di salvare tutti i contenuti che trovi nel web e creare quindi il tuo archivio, da consultare quando ne hai bisogno. Immagini, articoli, note personali: puoi salvare tutto tramite un’apposita estensione del browser. Puoi anche suddividere tutto per argomento utilizzando dei tag.
In questo modo non perderai mai l’organizzazione dei tuoi contenuti e saprai sempre dove trovare ciò che stai cercando.

Questo è un lavoro che puoi fare da sola o con la collaborazione del tuo team che puoi invitare via e-mail. Oltre ai social puoi integrare Shareist con WordPress o Mailchimp.

Anche in questo caso si parte da un piano gratuito che si può ampliare con funzionalità presenti nei piani a pagamento.

Kanbanflow

Produttività.
Ebbene sì, è la produttività l’obiettivo di noi tutte. E la ragione stessa per cui oggi ti ho parlato dell’importanza di delegare servizi online.

Kanbanflow ha un piano gratuito molto esaustivo ed uno a pagamento con funzionalità aggiuntive davvero interessanti.

Il funzionamento di Kanbanflow è basato sul suo aspetto di tabellone, come fosse una grande bacheca su cui annotare gli obiettivi e i task pianificati e che puoi consultare dai tutti i tuoi dispositivi mobili.

La “lavagna” è divisa in colonne personalizzabili in cui inserire le tue liste.
Ogni colonna, infatti, corrisponde ad un’attività. Per far fluire bene i processi puoi stabilire a monte il numero di operazioni per attività così da non riempirti di progetti (ed evitare un burn-out).

Ogni attività può essere suddivisa in task per facilitarne il monitoraggio. Ogni azione che compi può essere gestita liberamente assegnando il grado di ripetitività o altre indicazioni che vorrai registrare sull’app.
Insomma di sicuro con Kanbanflow è molto semplice sotto controllo tutto il proprio flusso di lavoro.

Wave

Stai cercando un software per curare la tua contabilità? Ti presento Wave.

Con Wave puoi seguire a fatturazione attiva e passiva e puoi farlo gratuitamente.

È un software basato sul cloud , quindi puoi lavorarci da remoto, anche con degli eventuali collaboratori.

Wave ti permette di analizzare i report finanziari della tua attività con il suo sistema di partita doppia.
Puoi creare fatture professionali e scansionare e salvare quelle ricevute, analizzare i tuoi rapporti su flussi di cassa, scadenze, profitti e perdite, catalogare spese e acquisti e inserire i tuoi preventivi.
Insomma alleggerisce di parecchio la gestione contabile della tua attività.

Collaboriamo?

E tu, hai già deciso quali servizi delegare?
Sia che abbia le idee chiare su quali sono le tue maggiori incombenze sia che ti senta sopraffatta dal carico quotidiano ma non sappia ancora cosa fare, puoi contattarmi in qualunque momento.

 

P.S. Dimenticavo!

Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui.

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Come personalizzare Facebook: strategie e consigli

Credo che ad oggi siano davvero poche le persone che non usano Facebook.

Che sia per interagire con amici e parenti sul proprio profilo personale o per motivi di business, Facebook resta certamente uno dei social più popolari e utilizzati.

Scopri come personalizzare Facebook al meglio

Per una panoramica generale del funzionamento di Facebook dal punto di vista professionale ti consiglio questo post con degli spunti interessanti per un primo approccio  di tipo “professionale”al social network.

Come sai, mi occupo anche della gestione dei Social Media, quindi, oggi voglio darti delle dritte sull’importanza della scrittura dei post.
Voglio focalizzarmi su quest’obiettivo perché la personalizzazione delle pagine Facebook passa non solo dagli aggiustamenti tecnici, quali immagini di profilo e copertina, ma anche dai contenuti, che devono rispecchiare caratteristiche ben precise.
I social devono il loro successo alla loro potenza comunicativa.
Per essere credibile sui social devi pubblicare post brevi, concreti, accattivanti e che abbiano delle buone immagini.
Bene, ma da dove partire per creare una strategia dei contenuti di testo valida e che ti permetta di riscuotere il successo che meriti?

Come personalizzare Facebook: le strategie

Ricerca degli argomenti

Il primo passo da compiere è la ricerca, all’interno del tuo settore, degli argomenti che suscitano maggiore interesse nel tuo pubblico.
Essendo tu un’esperta della materia che tratti, sicuramente avrai già un’idea di ciò che il tuo pubblico chiede.
Se invece cerchi nuovi spunti li potrai trovare tra le richieste che i tuoi clienti ti fanno più di frequente oppure su uno strumento con il quale Big G ci viene in soccorso: Google Trends, dove potrai trovare tutte le ricerche che gli utenti fanno su Google. È semplicemente meraviglioso!

Qui trovi altri consigli sui tool utili alla gestione dei tuoi social e qui ti parlo del social listening grazie al quale puoi interrogare direttamente il tuo pubblico sui quali siano i suoi gusti e le sue necessità.

Creazione calendario editoriale

Una volta raccolti gli argomenti, inizia creando un calendario editoriale. Nella stesura ti consiglio di partire dai giorni festivi o comunque i più importanti per la tua attività (ad esempio, il 21 settembre è la giornata mondiale della gratitudine; può tornarti utile se sei una Life coach 😉) così da avere immediatamente un’idea dei giorni in cui collocare determinate informazioni e preparare una suddivisione degli argomenti per categorie e, perché no, creare delle rubriche in giorni prestabiliti.

Orari di pubblicazione

Altro consiglio che ritengo fondamentale. Ci sono degli studi che indicano che gli orari migliori per pubblicare contenuti su Facebook sono di prima mattina e nella fascia oraria che va dalle 13 alle 16. Questo può essere vero in molti casi, ma non è detto che siano gli orari più adeguati al tuo pubblico di riferimento.
Quindi inizia pubblicando in questi orari se sei appena approdata su Facebook.

Se invece hai già iniziato a postare dei contenuti da un po’, vai a dare un’occhiata agli Insights (cioè i dati statistici) della tua pagina e controlla quali sono i post che hanno ottenuto il maggior tasso di interazione (il cosiddetto engagement) da parte della tua audience.
In questo modo saprai qual è il miglior orario di pubblicazione dei tuoi contenuti.

Torniamo alla creazione del post

Chi approda su Facebook lo fa, nella maggior parte dei casi, nel tempo libero, per distrarsi dalla giornata lavorativa o proprio nella pausa, quindi si aspetta di leggere qualcosa di veloce e ricco di significato. Cerca quindi di essere estremamente sintetica, focalizza l’obiettivo e rendilo semplice. Usa un linguaggio immediato, non troppo articolato, che sia di rapida comprensione.

L’importanza della SEO

Anche su Facebook bisogna rispettare delle regole SEO importanti per non annoiare il lettore (e per rendere felici i motori di ricerca). Quali?

  • I grassetti: a meno che il tuo post non sia composto da una sola frase è bene richiamare l’attenzione sulle parole più rilevanti.
  • Gli spazi: se si tratta di un blog post ai tuoi follower non farà piacere leggere un poema, in cui tutte le frasi siano unite. Suddividi i paragrafi così che la lettura risulti più scorrevole e piacevole. Valuta anche di assegnare un’emoji all’inizio di ogni paragrafo, se questo si sposa bene con la tua strategia di comunicazione.
  • Le immagini: è stimato che un post con una bella immagine ha più risonanza di un post “anonimo”. Cerca, quindi, delle immagini che rappresentino al meglio ciò che vuoi esprimere. Se non hai foto personali relative alla tua attività potrai trovare un aiutino qui.

Interazioni

Adesso ti faccio una domanda: quale può essere lo scopo di avere una pagina Facebook se non quello di entrare direttamente in contatto con i propri clienti?

Essenzialmente Facebook è nato per accorciare le distanze. E che tu abbia un profilo personale o una pagina Business lo scopo è esattamente il medesimo. Pertanto, fa’ in modo che i tuoi contenuti creino sempre una connessione a livello emotivo tra te (o il tuo brand) e il tuo pubblico e invitalo a interagire il più possibile.

I tuoi followers saranno felici di sentirsi coinvolti e tu potrai avvicinarti sempre di più alla risoluzione dei loro problemi e quindi fidelizzarli.

Analisi dei dati

Una volta impostate le linee guida che vorrai seguire nella gestione delle tue pagine hai bisogno di capire se i tuoi sforzi stanno funzionando o se è il caso di sistemare qualcosa. Ecco che ti vengono di nuovo in aiuto gli Insights della pagina.

Quali sono gli argomenti che hanno riscosso più successo?
Che tipo di contenuti erano (testo, foto, video, sondaggi ecc.)?

In che giorni e in che orari li hai pubblicati?

Agisci quindi di conseguenza adattando la tua strategia comunicativa ai gusti e alle abitudini del tuo pubblico e continua a controllare i dati con regolarità.

Come dici? Vuoi sapere qual è il bonus di oggi?

Ti accontento subito!

Aggregatori di notizie

  • Informazione.it
  • Reddit
  • Spidwit
  • Feedly
  • Google news

Informazione.it

È un portale di informazione dalla struttura molto semplice e pulita, variegato nelle fonti e suddiviso per categorie in modo tale da trovare velocemente le notizie di tuo interesse. Nel menu è anche possibile fare anche una ricerca per regione così da essere aggiornati sulle notizie locali.

Reddit

Reddit è invece somigliante a un forum in cui gli utenti possono confrontarsi commentando le notizie raggruppate. Parliamo di un colosso internazionale che fornisce notizie appartenenti a un numero sempre maggiore di argomenti e in moltissime lingue. È suddiviso in categorie, chiamate sub-reddit.

Spidwit

Spidwit è un aggregatore specifico per i social perché, oltre a distribuire le notizie per categoria di interesse, ti aiuta nell’impostazione dei post e delle immagini dando la possibilità di modificare le immagini o i grafici di cui abbiamo bisogno. Simpatica anche l’opportunità di creare dei meme rendendo così i post virali.

Feedly

Feedly è un modo facile e veloce per avere ogni giorno una piccola e personalizzata rassegna stampa disegnata sui nostri interessi. Infatti, tramite le categorie offerte è possibile scegliere quelle inerenti la nostra curiosità e, in automatico, Feedly ci invierà notifiche sulle nuove notizie simili. Inoltre le notizie possono essere archiviate in cartelle per una veloce consultazione successiva e se non hai il tempo di leggere subito la notizia trovata, puoi salvarle per leggerle in un secondo momento.

Google News

Ovviamente non può mancare nell’elenco un servizio offerto da Google.
Distribuito in 60 nazioni e 35 lingue, rappresenta sicuramente la maggior fonte di notizie al mondo. È davvero un’edicola digitale che raccoglie notizie delle più importanti testate mondiali. Ha una tecnologia in grado di valutare i nostri interessi e creare in automatico una sezione di notizie dedicata.

Come personalizzare Facebook? Chiedi agli esperti

Spero di essere riuscita ad aprirti una strada verso la personalizzazione delle tue pagine Facebook, ma ricorda che per garantire un aspetto professionale della tuo brand è importante essere sempre aggiornati e per questo puoi rivolgerti a dei professionisti.

Nel mio lavoro da Assistente Virtuale mi occupo della gestione dei social, quindi non esitare a contattarmi per valutare insieme la direzione migliore per personalizzare Facebook.

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Piattaforme e-learning: tra preparazione e promozione

Hai un’idea per un corso che vorresti mettere in vendita, ma vuoi saperne di più su come funzionano le Piattaforme e-learning?
Benissimo, mettiti [email protected] e continua a leggere.
Ti darò dei preziosi suggerimenti sulle piattaforme disponibili e sulla preparazione di un lancio perfetto!

L’importanza della promozione nell’e-learning

Nel mio precedente articolo ti ho raccontato quali sono i primi passi da muovere nella creazione di un corso di formazione professionale online e come, in qualità di Assistente Virtuale, posso offrire il mio supporto (in particolare ai Coach) che decidono di sfruttare questo tipo di infoprodotto.

Oggi ti mostrerò quanto sia importante affidarsi al web per una promozione efficace.

Molti professionisti si rivolgono al mondo virtuale per approfondire le proprie competenze perché, attraverso il web, si può accedere al piano formativo che più si adatta alle proprie esigenze stando comodamente a casa, senza rinunciare a tutte le altre attività.

I piani on demand, infatti, prevedono una fruizione del servizio non legata a tempi e scadenze specifici.
Chiaramente è un notevole vantaggio per tutti coloro che hanno moltissimi impegni, ma sanno di non poter rinunciare a una regolare formazione professionale.

Però la concorrenza può essere tanta e devi convincere il tuo pubblico a scegliere te.

Prima di pubblicare sulle piattaforme e-learning

Detto ciò, passiamo agli aspetti operativi della messa in vendita del tuo corso.

Come ben immagini, per effettuare una vendita devi mettere in atto una comunicazione efficace.

Avrai già delineato le caratteristiche del tuo studente ideale nel momento in cui hai deciso di creare per lei/lui il tuo corso, quindi sai bene a chi ti rivolgi, quali sono le sue esigenze, che lavoro fa e quali sono i suoi social di riferimento.

Questi aspetti sono molto importanti per promuovere il tuo corso.
Come ti dicevo, molti altri coach hanno pensato di utilizzare il web per diffondere i loro percorsi formativi.

Va da sé, quindi, che dovrai affidarti a delle tecniche di web marketing per farti notare nel mercato dell’ e-learning.

Quando il tuo corso sarà pronto dovrai seguire alcuni passaggi fondamentali.

  1. Test: hai fatto certamente un buon lavoro nell’esposizione degli argomenti, del resto padroneggi la materia; è per questo che hai deciso di istruire gli altri. Ma le tue nozioni potrebbero non essere sufficienti a conquistare i tuoi studenti. Proprio per questo motivo è necessario fare dei test del prodotto. Puoi contattare dei colleghi e chiedere di giudicare il tuo lavoro o chiedere a ex allievi di fare da beta testers.
  2. Recensioni: uno dei requisiti su cui si fonderà l’acquisto dei tuoi clienti è la cosiddetta social proof, la riprova sociale. Se il prodotto è valido è bene che i tuoi futuri clienti lo sappiano. In questo caso puoi proporre il tuo corso in forma gratuita ad un gruppo ristretto di persone e chiedere loro di lasciare una recensione.
  3. Promozione: prima di passare alla promozione a pagamento ti consiglio di interagire con i gruppi di settore. Mi riferisco soprattutto ai social perché lì potresti trovare gran parte degli studenti interessati. Sia Facebook che LinkedIn hanno infatti gruppi in cui è possibile farsi notare per i propri contenuti. E se condividi contenuti di valore apparirai sicuramente affidabile e sarà più semplice far sì che i tuoi potenziali studenti si fidino di te e accetteranno di acquistare un tuo corso. Ovviamente devono essere gruppi o community in linea con il tuo pubblico target di riferimento.
  4. Offerte: questa opzione la considero un’appendice della promozione. Ritengo, infatti, che sia opportuno “premiare” i propri contatti proponendo delle offerte in anteprima. Bada bene che dovranno avere un termine queste offerte!

Lancio del corso sulle piattaforme e-learning

Bene, ora che sai quali sono le fasi per far conoscere il tuo corso devi preparare una buona landing page.

Attraverso questa operazione di web marketing avrai la possibilità di trasformare gli utenti in possibili clienti. Per essere leale ed estremamente [email protected] dovrai trattare gli argomenti che lo studente cerca quando approda sulla tua pagina, ovvero

  • Prezzo e durata: le prime informazioni che ogni acquirente vuole conoscere sono il prezzo e il tempo che dovrà investire in questa formazione. Metti bene in evidenza il costo del corso e affiancalo ai vantaggi che ne trarrà.
  • Vantaggi: è buona norma, appunto, evidenziare i vantaggi che si possono ottenere seguendo il corso. Nozioni di base generalizzate ma utili a rassicurare il tuo studente sul buon acquisto.
  • Recensioni: ti ho spiegato come puoi procurartele e sono davvero fondamentali perché un potenziale cliente si fidi di te. Senza le recensioni degli altri studenti, i futuri non avranno un’idea chiara del perché devono scegliere te, cosa ti differenzia dagli altri.
  • Programma: ovviamente devi descrivere gli argomenti che tratterai nel corso. Prima di acquistare i tuoi studenti vorranno sapere i temi affrontati per capire se sono in linea con le loro aspettative.
  • Qualifiche: se decidi di mettere a disposizione dei tuoi studenti un attestato o una certificazione di qualche tipo devi specificarlo così da dare un valore maggiore al tuo corso.
  • CV: hanno deciso di acquistare da te il corso che li porterà ad aggiungere competenze al loro Curriculum Vitae; è una scelta professionalizzante quella di raccontare loro le tue esperienze formative e lavorative perché abbiano un quadro completo su chi sei e perché fanno bene ad acquistare il tuo corso.

Se vuoi approfondire l’argomento dai un’occhiata ai consigli del team di Balena Lab su come scrivere una sales page.

Piattaforme di e-learning

Finora abbiamo visto come fare promozione; adesso voglio parlarti finalmente delle piattaforme e-learning.
Quali scegliere e come faciliteranno la messa online del tuo corso.

  • Teachable
  • Thinkific
  • A Tutor
  • Docebo
  • Skillshare

Teachable

È una piattaforma a pagamento. Ha, però, un piano mensile base economico rispetto a quello che offre. Ti permette di mettere online il tuo corso pensando solamente alla stesura dello stesso.
Ti mette in contatto con un numero illimitato di studenti, ricevi il pagamento istantaneamente se lo desideri.
Nel tuo profilo puoi inserire un autore  che ti aiuti a gestire il corso e puoi accedere tu [email protected] ai corsi per formatori a cui sei [email protected]
Ha una struttura di email marketing integrata così da informare gli studenti senza che debba pensarci tu.
Inoltre include i principali strumenti di condivisione sia per quanto riguarda i social sia le newsletter che le automazioni (Zapier).
Puoi collegare il tuo sito al tuo profilo ed è intuitivo e personalizzabile. Sei sempre [email protected] sulle vendite e sull’andamento dei tuoi studenti.

Thinkific

Thinkific offre la possibilità di provare gratuitamente il funzionamento. E in quel piano si possono aggiungere fino a 3 corsi con un numero di studenti illimitato e arricchirli con quiz e sondaggi.
Con i piani a pagamento puoi inserire moltissime funzionalità e integrazioni con altri strumenti che possono facilitare il tuo insegnamento.
Puoi personalizzarlo come preferisci e inserire tutti i supporti multimediali che ti servono. Puoi creare un tuo sito all’interno della stessa piattaforma e personalizzarlo come desideri (anche partendo dai temi offerti). Accetta tutte le carte di credito, il pagamento è istantaneo e offre avanzati strumenti di marketing per la promozione del tuo corso.

A Tutor

A Tutor è una piattaforma di e-learning nella quale creare una rete di contatti con cui condividere interessi.
Si possono inserire le tipologie di corsi più disparate e ci sono spazi social per condividere foto.
Offre un sistema di valutazione degli studenti e un efficiente servizio di messaggistica.
Inoltre si possono archiviare i file utili e pianificare le lezioni.

Docebo

È una piattaforma per l’e-learning che utilizza l’intelligenza artificiale. La tecnologia presente su Docebo fornisce un aiuto nella scelta del percorso formativo poiché, grazie all’uso di immagini o file audio, Docebo crea dei tag testuali attraverso cui la machine learning della piattaforma indirizza l’utente facendogli risparmiare molto tempo. Si possono integrare alcuni strumenti per l’inserimento di registrazioni o slide ed è possibile tenere traccia del coinvolgimento degli studenti valutandone l’apprendimento.
Il costo di Docebo varia in base all’utilizzo che se ne fa, pertanto vengono offerti dei preventivi personalizzati.

Skillshare

È una piattaforma su cui è possibile trovare qualsiasi corso ti venga in mente. Si possono inserire corsi con lezioni della durata massima di 30 minuti e suddivise per capitoli.
L’apprendimento è di gran lunga semplificato ed economico.
Si può accedere per abbonamento ma lo si può testare gratuitamente per due mesi.
È molto utilizzata da diverse grandi aziende per la formazione dei propri dipendenti.

Hai bisogno di aiuto? Chiedi a me.

So bene quanto lavoro ci sia dietro la preparazione di un corso e la sua promozione, per questo ti posso supportare nella creazione del tuo corso su queste piattaforme. Ad esempio creando un account per te e caricando i contenuti che hai creato (testi, audio, video ecc.) e suddividendoli già nelle singole lezioni del tuo corso. Vuoi creare un diploma per chi conclude i tuoi corsi? Ti aiuto a fare quello…e molto altro!

Se vuoi saperne di più consulta la pagina dei miei servizi oppure contattami.

P.S. Dimenticavo!

Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui.